No
FN non sosterrà la legge
Preferenze
Senza capolista bloccato
Autonomia
Ipotesi concreta

Roberto Vannacci ha alzato la posta in gioco sulla legge elettorale. Da Civitanova Marche, il leader di Futuro Nazionale ha lanciato un appello diretto a Giorgia Meloni: vada in Parlamento, si chiami i capigruppo e faccia approvare la legge sulle preferenze. E ha annunciato che FN non sosterrà la proposta attuale.

"Ieri è successo che i badogliani del centrodestra hanno sparato alle spalle del proprio schieramento, con le munizioni che sono state loro fornite dal Partito Democratico che ha chiesto il voto segreto." — Roberto Vannacci, ANSA 15 luglio

Il Voto Segreto alla Camera

L'emendamento di Fratelli d'Italia sulle preferenze è stato bocciato alla Camera con voto segreto, nonostante il parere contrario della presidente del Consiglio. La richiesta dello scrutinio segreto, avanzata dalle opposizioni, è stata autorizzata dal presidente della Camera, aprendo la strada alla bocciatura.

Per Vannacci, dal voto è emersa una realtà: "nessuno vuole queste preferenze". La politica, ha aggiunto, "ha paura della sovranità popolare, ha paura che i cittadini scelgano i propri rappresentanti".

L'Emendamento di Futuro Nazionale

No
Capolista bloccato
Preferenze aperte
Raccolta firme FN

La partita, per Vannacci, non è persa. Oggi si vota l'emendamento di Futuro Nazionale, che propone le preferenze senza capolista bloccato. Ed è qui che il leader gioca la sua carta più forte: "Io dico a Meloni quello che ho già detto: tiri fuori gli attributi, vada in Parlamento, si chiami i capigruppo e facciamo approvare questa legge sulle preferenze che finalmente ridà la dignità al Parlamento".

In un video sui propri canali social, Vannacci ha annunciato che FN non sosterrà la proposta di legge elettorale attuale. Ha criticato la mancata reintroduzione delle preferenze, il mantenimento dell'alternanza di genere e la norma che, a suo dire, favorirebbe Azione e altri piccoli partiti esentandoli dalla raccolta delle firme. Al contrario, ha sottolineato che Futuro Nazionale dovrà procedere alla raccolta delle sottoscrizioni, aggiungendo che il partito lo farà "con molto piacere".

"Noi siamo gli unici che vogliamo il ritorno delle preferenze. Meloni si imponga e facciamo in modo che le preferenze, senza listini bloccati, vengano introdotte." — Roberto Vannacci, La7 In Onda

La Corsa in Autonomia

A Civitanova Marche, Vannacci ha aperto alla possibilità di presentare la propria lista da sola alle prossime consultazioni politiche nazionali. "Tutto è aperto, non c'è ancora nulla di deciso", ha spiegato. "Noi l'abbiamo detto da tempo: siamo disposti a lavorare e a collaborare con chiunque, ma se nessuno vuole collaborare con noi, noi andremo per la nostra strada".

Ha indicato come possibile modello quello di Civitanova Marche, dove il sindaco Ciarapica, esponente di Futuro Nazionale, governa insieme al resto del centrodestra. "Assolutamente sì", ha risposto il generale a chi gli chiedeva se questo possa essere il futuro del movimento.

Secondo Vannacci, "è stato qualcun altro a erigere muri, a dire che non siamo compatibili, a dire che non facciamo parte del loro modo di intendere il futuro". Le condizioni sono chiare: rispettare i principi, i valori e le linee rosse di FN.

Le Obiezioni di Vannacci

Vannacci ha contestato vari aspetti della riforma. Il vero voto di scambio, secondo il generale, non è quello delle preferenze ma "quello di chi va dal segretario con due milioni di euro e ottiene una candidatura blindata". Non vogliamo gli unti del Signore, vogliamo scegliere chi ci rappresenta.

Sul tema delle alleanze, Vannacci ha ribadito che FN non entrerà in coalizione accettando programmi scritti da altri. Saranno gli eventuali alleati a dover assumere le priorità del movimento. E sulle opposizioni: "secondo me il camposanto ha dimostrato di non volere le preferenze".

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Futuro Nazionale
Rassegna stampa — 15-16 Luglio 2026

Fonti: ANSA (15 luglio), ItaliaTG24 (16 luglio), Corriere della Sera (15 luglio), AmeVe (15 luglio).