I deputati di Futuro Nazionale hanno disertato la cerimonia per gli 80 anni dell'Assemblea Costituente a Montecitorio e hanno partecipato al flash mob di protesta davanti agli uffici della Rai in via Cristoforo Colombo a Roma. Una scelta politica netta: al posto della celebrazione ufficiale, la denuncia della censura e della mancanza di pluralismo nell'informazione pubblica.
Tra i presenti, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, che hanno portato il messaggio del movimento davanti alle telecamere. Lo striscione hung davanti alla sede Rai recitava: "Il futuro non si oscura".
La Protesta sotto il Sole
Circa 200 persone hanno partecipato al flash mob sotto un sole cocente di 35 gradi. Un numero significativo per un appello lanciato con poche ore di preavviso, a dimostrazione della capillarità del movimento e della rabbia diffusa tra i cittadini verso il sistema dell'informazione pubblica italiana.
La protesta si è concentrata su tre temi fondamentali: la censura sistematica di Futuro Nazionale nei principali notiziari Rai, la scarsa copertura mediatica delle posizioni del movimento, e la necessità di una riforma radicale del servizio pubblico per garantire il pluralismo dell'informazione.
Il Messaggio di Futuro Nazionale
La decisione di boicottare la cerimonia della Costituente non è stata casuale. Per Futuro Nazionale, celebrare i padri costituenti quando il servizio pubblico televisione viola lo spirito stesso della Carta fondamentale sarebbe stato un atto di ipocrisia.
Il movimento continua a crescere: 112.000 iscritti, 8 deputati in Parlamento e centinaia di amministratori locali. Numeri che la Rai non può più ignorare, ma che continua a cancellare dalle sue dirette.
Futuro Nazionale vs Media Tradizionali
Lo scontro tra Futuro Nazionale e i media tradizionali si intensifica di settimana in settimana. Il movimento accusa i principali canali di informazione di una censura sistematica, volta a minimizzare la crescita del partito e a neutralizzare il messaggio politico di Roberto Vannacci.
Il flash mob di via Cristoforo Colombo è solo l'ultimo atto di una strategia comunicativa alternativa che punta sui social media e sulla presenza diretta nei territori per aggirare il filtro dei media tradizionali. Un modello che sta funzionando, come dimostrano i dati di crescita costante nei sondaggi.
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112.000 iscritti, 8 deputati, centinaia di amministratori. Entra nel movimento che combatte la censura.
ISCRIVITI ORA →Fonte: Il Messaggero, 25 giugno 2026. Flash mob davanti agli uffici Rai, via Cristoforo Colombo, Roma.
Fonti: Il Messaggero · ANSA